








L’Arte del recupero
Qui racconto la lentezza del fare: trasformo legni di scarto in forme che parlano di mito, di primordialità, di ciò che la natura sussurra nelle fibre. Senza fretta, senza vendita. Solo il piacere del dialogo silenzioso tra le mani e la materia, e lo spazio per condividere autenticamente ciò che nasce. Segui il filo fino all’origine del cammino →

Pan è il primo esperimento artistico in cui ho provato a rendere un ciocco di legno di ulivo in un’opera che rappresentasse lo spirito Dionisiaco.

Sono Gianmario e a 43 anni ho scoperto la mia vera passione: il legno.
Gianmario, 43 anni, lavora il legno che il mondo considera esaurito: scarti senza nome, pallet consumati dalle rotte delle merci, olivo segnato dal tempo. In quelle fibre rifiutate cerca una seconda forma, un altro senso possibile, lasciando che siano nodi, ferite e imperfezioni a suggerire la direzione dello scalpello. Ogni pezzo è un atto di ascolto più che di possesso, un piccolo rituale in cui il legno, da avanzo, torna a farsi presenza. Leggi il Manifesto →
Recuperare non è accumulare
Recuperare è l’Arte di rinnovare ogni cosa, è l’Arte di leggere il «Grande Libro della Natura».
La Natura non è semplice consumo e veloce assuefazione, la Natura è Arte Reale, Teurgica e Magica che trova applicazione attraverso il suo stesso farsi e divenire.
La Natura trasforma sé stessa per generare il nuovo a un’ottava superiore.
L’umanità che consuma genera a un’ottava inferiore, rendendo l’esistenza un sofferto calvario che porta all’oblio: anch’esso istantaneo come l’appagamento temporaneo dei bisogni artificiali.
